‘Ri-Scatti’, obiettivo sui disturbi alimentari

(ANSA) – MILANO, 14 OTT – Nove ragazze e un ragazzo affetti
da disturbi del comportamento alimentare sono i protagonisti del
nuovo progetto di “Ri-scatti”, dal titolo ‘Fino a farmi
scomparire’. Una mostra, in programma dal 15 al 24 ottobre,
ideata e organizzata dal PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di
Milano e da Ri-scatti Onlus – l’associazione di volontariato che
dal 2014 realizza progetti di riscatto sociale attraverso la
fotografia – e promossa dal Comune di Milano con il sostegno di
Tod’s.
    L’edizione di quest’anno, la settima, è realizzata in
collaborazione con l’Ospedale Niguarda di Milano e
l’Associazione Erika, e con il patrocinio della presidenza del
Consiglio dei ministri. Curata dal conservatore del PAC, Diego
Sileo, l’esposizione si propone di superare il mito occidentale
della magrezza come sinonimo di bellezza e di perfezione,
sottolineando tuttavia come questo non rappresenti la causa
prima della malattia. Cento fotografie raccontano storie diverse
tra loro, di sofferenza, di disagio, di paura, nelle quali
l’idea di poter controllare lo stimolo della fame e di poter
vivere senza il cibo diventano gli unici obiettivi da perseguire
e ai quali rivolgere tutti gli sforzi per poter annullare la
propria fisicità, per poter limitare la propria presenza, quasi
in un disperato tentativo di voler scomparire.
    Le esperienze in mostra al PAC sono quelle di Alessandra,
Alessia, Anna, Emanuela, Emanuele, Federica, Giulia, Silvia,
Sofia e Teresa. Dopo un workshop di tre mesi realizzato sotto la
guida di Amedeo Novelli – che, insieme a Stefano Corso e
Federica Balestrieri, rappresenta l’anima di Ri-scatti – hanno
trovato il coraggio e la forza di raccontarsi con la macchina
fotografica in mano e di mostrarsi con tutte le loro fragilità e
insicurezze. (ANSA).
   

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